Di cosa mi occupo

Aree di intervento

Ogni difficoltà ha la sua storia. Qui trovate le principali aree in cui offro sostegno e trattamento, con l'approccio cognitivo-comportamentale come riferimento.

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Ansia e stress

L'ansia è una risposta naturale dell'organismo, ma quando diventa costante o sproporzionata rispetto alle situazioni può trasformarsi in un ostacolo significativo. Preoccupazioni continue, tensione muscolare, difficoltà a concentrarsi, disturbi del sonno e attacchi di panico sono alcune delle forme in cui può manifestarsi.

Nel lavoro terapeutico partiamo dal riconoscere i pensieri e i comportamenti che alimentano e mantengono lo stato ansioso. L'approccio cognitivo-comportamentale offre strumenti concreti, dalla gestione del respiro alle tecniche di esposizione graduale, che permettono di affrontare progressivamente ciò che si tende a evitare.

L'obiettivo non è eliminare l'ansia, che ha una sua funzione, ma imparare a riconoscerla, ridimensionarla e non lasciarsene governare. Attraverso un percorso condiviso si costruiscono risposte più flessibili allo stress, restituendo spazio alle attività e alle relazioni che contano davvero.

02

Depressione

La depressione va oltre la semplice tristezza: è una condizione che coinvolge l'umore, il pensiero, il corpo e il modo di guardare al futuro. Perdita di interesse, stanchezza costante, difficoltà a provare piacere, ritiro sociale e pensieri autosvalutanti possono rendere faticoso anche ciò che prima era semplice.

Il percorso terapeutico aiuta a interrompere i circoli viziosi che mantengono il malessere. Si lavora insieme per riconoscere gli schemi di pensiero negativi, restituire gradualmente valore alle attività quotidiane e recuperare un senso di padronanza sulla propria vita.

L'attenzione è rivolta sia al sollievo dei sintomi nel presente sia alla comprensione di ciò che ha contribuito a generarli, così da ridurre il rischio di ricadute. Ogni percorso è calibrato sulla persona, sui suoi tempi e sulle sue risorse.

03

Alcolismo e dipendenze

Le dipendenze, da alcol, sostanze o comportamenti, non riguardano solo la sostanza in sé, ma il ruolo che finisce per assumere nella vita della persona. Spesso rappresentano un tentativo di gestire emozioni, dolore o vuoti difficili da affrontare in altro modo.

Grazie all'esperienza maturata in strutture ambulatoriali e residenziali specializzate, il percorso considera la persona nella sua interezza: la relazione con la sostanza, le situazioni che la innescano e le risorse su cui è possibile far leva per costruire alternative.

Il lavoro procede senza giudizio, rispettando i tempi di chi lo intraprende, e può integrarsi con altri interventi e figure professionali quando è utile. L'obiettivo è aiutare la persona a recuperare autonomia, consapevolezza e una diversa qualità di vita.

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Decadimento cognitivo

Con l'avanzare dell'età, o in presenza di determinate condizioni di salute, può manifestarsi un cambiamento nelle funzioni cognitive: memoria, attenzione, linguaggio, orientamento. Distinguere le variazioni fisiologiche da un decadimento significativo è il primo passo per intervenire in modo appropriato.

La valutazione neuropsicologica utilizza strumenti testali validati per fotografare in modo oggettivo il funzionamento cognitivo della persona, individuare eventuali aree di difficoltà e monitorarne l'evoluzione nel tempo.

L'attenzione è rivolta in particolare all'anziano e ai casi di sospetto eccessivo decadimento cognitivo. Oltre alla valutazione, il percorso offre sostegno alla persona e ai familiari, che spesso affrontano un carico emotivo e organizzativo importante.

Non è detto che rientri in una singola area.

Spesso le difficoltà si intrecciano; se non siete certi di dove collochiate ciò che state vivendo, scrivetemi pure: ne parleremo insieme in un primo incontro.

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